SINDROME DELL’OCCHIO SECCO

L’omeostasi del film lacrimale coinvolge delicati meccanismi di regolazione neuronali e ormonali. L’occhio sembra essere un organo bersaglio per gli ormoni sessuali, in particolare gli androgeni, visto come modulano
il sistema immunitario e le funzioni trofiche delle ghiandole lacrimali e il funzionamento delle Ghiandole di Meibomio.

La cornea, le ghiandole lacrimali, le cellule mucose e le ghiandole di Meibomio sono tutte riccamente innervate, indicando l’importanza della regolazione nervosa nella loro funzione. L’innervazione parasimpatica, simpatica e sensoriale gioca complessi ruoli stimolatori o inibitori, e i percorsi neuronali interagiscono tramite complessi risultati di superficie.

Anomalie in qualsiasi punto in questi percorsi possono causare disregolazione complessiva della funzione lacrimale. Qualunque siano le cause iniziali di secchezza oculare, secchezza cronica, le reazioni infiammatorie porteranno alla distruzione delle ghiandole lacrimali e dell’epitelio congiuntivale.

Una volta che la malattia dell’occhio secco si è sviluppata, l’infiammazione è il meccanismo chiave di lesioni della superficie oculare. In pratica, l’occhio secco può essere associato alla sindrome di Sjögren, ad allergie, infezioni, blefarite.

Protocollo Wizard

Il sistema, grazie al protocollo di analisi, vi guiderà attraverso gli esami necessari per la diagnosi.

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La sindrome dell’occhio secco (DES), nota anche come malattia dell’occhio secco (DED), cheratocongiuntivite secca (KCS), e cheratite secca, è una malattia multifattoriale delle lacrime e della superficie oculare che si traduce in disagio, disturbi visivi, ed instabilità del film lacrimale con un potenziale danno alla superficie oculare. La sindrome dell’occhio secco è una comune forma di malattia della superficie oculare (OSD) e può sovrapporsi con altre cause di OSD, come l’allergia oculare e la disfunzione delle ghiandole di Meibomio (MGD).

I SEGUENTI SONO I DISTURBI PIÙ COMUNI ASSOCIATI ALLA SINDROME DELL’OCCHIO SECCO:
  • Sensazione di corpo estraneo e secchezza oculare e granulosità
  • Iperemia
  • Scarico mucoide
  • Irritazione oculare
  • Lacrimazione eccessiva (secondaria alla secrezione riflessa)
  • Fotofobia
  • Visione fluttuante o sfocata

IL PROTOCOLLO PER L’INDAGINE E LA CLASSIFICAZIONE DEL DED

L’occhio secco è una malattia multifattoriale delle lacrime e della superficie oculare che porta a sintomi da discomfort. È accompagnata da un aumento dell’osmolarità del film lacrimale e dall’infiammazione della superficie oculare. Il termine occhio secco comprende diverse tipologie e classificazioni della patologia stessa.

I diversi gradi sono determinati grazie all’individuazione della tipologia di carenza lacrimale.

In questa classificazione si includerebbe:
• L’occhio secco da ridotta produzione lacrimale (ADDE)
• L’occhio secco da aumentata evaporazione (EDE)
• Le patologie palpebrali sintomatiche, tra cui la disfunzione delle ghiandole di Meibomio (MGD).

I.C.P. Dry eye

Grazie all’innovativo protocollo I.C.P. Dry eye (utilizzabile con I.C.P. Tearscope e MGD), in semplici e velocissimi passi all’interno di una procedura guidata sarà possibile classificare in modo automatico e preciso la categoria di occhio secco in relazione agli esami svolti, in modo tale da poter intraprendere il trattamento più consono per la soluzione della problematica.
Pertanto, sfruttando la tecnologia di I.C.P. Tearscope, verrà definito su quale strato lacrimale vi è una deficienza analizzando singolarmente:

• Spessore dello Strato lipidico LLT
• Analisi delle mucine (tramite N.I.B.U.T. o B.U.T.)
• Analisi quantitativa dello strato acquoso con calcolo del menisco lacrimale
• Classificazione di eventuali Staining corneale/congiuntivali.

ICP Tearscope permette di quantificare direttamente e indirettamente ogni singolo strato:
• Analisi stabilità e calcolo spessore dello Strato Lipidico
• Analisi del tempo di rottura del film lacrimale non invasivo o con instillazione di fluoresceina
• Analisi menischi lacrimali con calcolo altezze e parametri automatizzati

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Ghiandole di Meibomio:
Successivamente, tramite la tecnologia di ICP MGD, con una semplice foto viene accertato lo stato delle Ghiandole di Meibomio che, in modo guidato, calcolerà l’area di perdita e l’area attiva delle ghiandole.

  • Lo strumento in pochissimi secondi permette di scattare foto a 8MP di risoluzione in visione infrarossa rendendo visibile, in qualsiasi condizione ambientale, la presenza/assenza delle ghiandole sulla palpebra.
  • L’analisi delle ghiandole avviene in modo del tutto guidato grazie all’evoluto software di riconoscimento che indaga la palpebra mediante l’utilizzo di filtri dedicati, in tempo reale subito dopo l’acquisizione.

Con ulteriori test opzionali come l’inserimento di:

  • Valore Osmolarità
  • Valore Schirmer Test
  • Valore Phenol Red

In automatico I.C.P. Dry Eye valuterà grazie al suo protocollo l’effettiva categoria di occhio secco permettendo un trattamento più mirato e risolutivo.
Effettuati i vari test e compilati manualmente alcuni parametri facoltativi I.C.P. Dry Eye indicherà in automatico la categoria di appartenza:

  • EDE (Evaporative Drye Eye)
  • ADE (Acqueous Drye Eye)
  • MGD (Meibomian Gland Desease)
Questi valori sono stati raggruppati in una nuova sezione “schermata risultati”, contenenti “scale di valutazione”. Le sezioni successive forniscono la possibilità di filtrare i valori desiderati come arrossamento colorazione, …)
Report giornaliero
Con tutti i valori degli esami di un dato giorno
Rapporto con i valori e il grafico del valore di uno specifico esame (nibut, OSDI, osmolarità)
Osmolarità
Valori e grafico dei valori di osmolarità
N.I.B.U.T.
Valori e grafico dei valori del nibut
COME VIENE TRATTATA LA SINDROME DELL’OCCHIO SECCO?

LE LACRIME ARTIFICIALI
I colliri che aumentano l’umidità dell’occhio sono tra i più comuni trattamenti per la sindrome dell’occhio secco. Anche le lacrime artificiali spesso possono aiutare a migliorare la situazione.

PLUGS LACRIMALI
Il medico potrebbe utilizzare tappi lacrimali per bloccare i fori di drenaggio. Questa è una procedura relativamente indolore, reversibile che riduce la perdita della lacrima. Se la condizione è grave, può essere raccomandata come soluzione permanente.

FARMACI
Il farmaco più comunemente prescritto per la sindrome dell’occhio secco è un anti-infiammatorio chiamato ciclosporina (Restasis). Il farmaco aumenta la quantità di lacrime negli occhi e riduce il rischio di danni alla cornea. Se il caso di occhio secco è grave, potrebbe essere necessario usare un collirio corticosteroidi per un breve periodo di tempo. Farmaci alternativi comprendono colinergici, come pilocarpina. Questi farmaci contribuiscono a stimolare la produzione di lacrime. Anche i farmaci in uso al paziente a volte possono causare secchezza oculare, occorrerà quindi variare il farmaco.

PROBING
Consiste nella pulizia delle ghiandole Meibomio con una cannula speciale. È un trattamento ambulatoriale non invasivo che si pratica con una sola goccia di collirio anestetico ed efficace risolve il disfunzione delle ghiandole di Meibomio.

LIPIFLOW
Un impulso termico, che ha rivoluzionato il trattamento dell’occhio secco causata da Meiboniti migliora immediatamente non solo i sintomi, ma risolve quasi sempre la malattia.

LUCE PULSATA
L’IPL, IPL o di nuova IRPL (Regulated Intense Pulsed Light), è un dispositivo di prossima generazione che crea un nuovo tipo di luce policromatica pulsata che stimola le ghiandole di Meibomio a riprendere il loro normale funzionamento.

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